Tutela dell’ambiente: tre regole (pratiche) e uno spunto critico

Rispetto per l’ambiente, sensibilità educativa, economia circolare. Tre temi d’attualità affrontati con i ragazzi del Mediacenter de «L’Eco di Bergamo» e sui quali abbiamo chiesto un parere a un esperto autorevole qual è Luca Bonacina, ricercatore in Scienze ambientali.

Sentiamo spesso parlare di «economia circolare». Sapresti spiegare in poche righe cos’è?
«È un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. Facciamo un esempio pratico: nel modello lineare i pneumatici delle automobili una volta consumati vengono gettati in discarica dove si accumulano; in quello circolare i pneumatici usati dalle automobili diventano pavimentazioni sintetiche per parchi da gioco e impianti sportivi».

È possibile raggiungere una produzione di beni pienamente sostenibile oppure deve proprio cambiare il nostro modello di società?
«Sicuramente è necessario cambiare il modello di società, non soltanto perché non è sostenibile, ma soprattutto perché è incompatibile con il pianeta sul quale viviamo. Il modello circolare è una valida alternativa, ma solo riducendo enormemente la quantità. In alcuni settori essa potrebbe già essere pienamente sostenibile (senza neanche necessitare di un progresso tecnologico) ad esempio nel campo alimentare (ma purtroppo non lo è). Comunque si può! La conversione ad un modello diverso oltre ad essere necessaria è una grande opportunità più che un limite!».

Ci dici tre azioni concrete che può compiere un ragazzo per rispettare l’ambiente?
«Facciamo quattro. Primo: vai a scuola in bici! Scegliere la mobilità leggera; utilizzare l’auto solo quando strettamente necessario e in questo caso condividere il viaggio con altre persone. Secondo: presta attenzione alla spesa! Ridurre al minimo gli imballaggi, comprare cibo di stagione, prodotto localmente e possibilmente non al supermercato. Non comprare acqua in bottiglia!
Terzo: riduci e differenzia i rifiuti! Per esempio nelle scuole dove il sistema di raccolta differenziata è carente i ragazzi potrebbero spingere e farsi promotori nel migliorarlo.
Quarto: coinvolgi gli amici e soprattutto i genitori a fare altrettanto ed esigi che le istituzioni si diano una mossa».

La cosa (atteggiamento o azione o pensiero) che ti fa più arrabbiare delle persone poco sensibili a queste tematiche?
«L’indifferenza e il menefreghismo: uno stile di vita compatibile con la vita del pianeta migliorerebbe la qualità di vita di tutti quanti noi».

«Cresce chi impara…»
«Cresce chi impara a coltivare la bellezza. Chi se ne lascia stupire, la comprende e la valorizza rende il mondo un posto migliore».

«Cresce chi impara a coltivare la bellezza. Chi se ne lascia stupire, la comprende e la valorizza rende il mondo un posto migliore».

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