Mangio locale, penso universale. Chi ama la terra guarda lontano

Un progetto nato ben nove anni fa, in preparazione al cammino verso l’Expo, ma tuttora attuale, tanto da affermarsi sul territorio bergamasco grazie al successo che ha riscosso nelle scuole. «Mangio locale, penso universale» è l’iniziativa nata per volontà di Comune di Bergamo, Coldiretti Bergamo e SerCar Ristorazione, finalizzata a portare i cibi del territorio nelle mense scolastiche della città.

«L’obiettivo – racconta Anna Maria Fortini, dell’Ufficio Relazioni Esterne di Coldiretti Bergamo – non è soltanto presentare in tavola prodotti del territorio e di stagione, più sostenibili e salutari, ma anche stimolare gli studenti a conoscere la stagionalità di frutta e verdura e la produzione agro-alimentare locale e far loro riprendere contatto con la natura e l’ambiente che ci circonda, contatto che nelle città si tende a smarrire».

Per questa ragione il progetto si articola su diversi livelli: ci sono le lezioni in classe con i laboratori, le visite didattiche e i menù a chilometro zero nelle mense scolastiche una volta al mese. «Questo ultimo aspetto interessa circa 5000 bambini – precisa la Fortini – mentre la parte didattica quest’anno sta coinvolgendo circa 20 classi. E tra le nuove collaborazioni attivate c’è quella con l’Orto Botanico per la realizzazione degli orti a scuola».

L’orto didattico realizzato da una scuola di Bergamo

Ma cosa fa di un buon progetto educativo una iniziativa di successo? La risposta è univoca: il coinvolgimento degli alunni e la loro partecipazione attiva e convinta. I bambini frequentano con entusiasmo ai laboratori in classe, organizzati come momenti per assimilare alcune nozioni attraverso la sperimentazione sensoriale, anche con l’aiuto di esperti di Coldiretti. Ancor di più apprezzano le uscite nelle fattorie didattiche o all’Orto Botanico perché consentono loro di conoscere una realtà ricca di esperienze e di emozioni, che molti non immaginano neppure. E alla fine dell’anno scolastico gli elaborati prodotti per raccontare l’esperienza vengono premiati durante una mostra allestita presso il palazzo del Comune.

La Mostra finale dell’edizione 2019

Altro fattore che contribuisce al buon funzionamento del progetto negli anni è il coinvolgimento degli insegnanti e dei genitori, chiamati a fare rete, con le iniziative degli enti del territorio. I docenti vengono formati con seminari di aggiornamento, su temi ambientali, sulla realtà dell’agricoltura bergamasca e sulla corretta interpretazione delle etichette alimentari. Tutti spunti che in seguito possono essere sviluppati nel programma scolastico. I genitori, grazie al materiale didattico consegnato agli alunni e ai racconti della loro esperienza, sono chiamati a continuare anche a casa le buone pratiche apprese a scuola, seguendo i suggerimenti degli opuscoli.

Non è finita qui. Grazie alla collaborazione con Edoomark, Coldiretti sta mettendo in cantiere per il prossimo anno scolastico un nuovo progetto dedicato alla corretta alimentazione e alla sostenibilità ambientale e, per iniziare a lavorare sul tema, anche gli studenti in alternanza al Mediacenter de L’Eco di Bergamo hanno realizzato alcuni video che affrontano l’argomento “alimentazione e salute” a modo loro. Possiamo vederli qui!

Pubblicato su L’Eco di Bergamo del 3 marzo.

L’obiettivo è stimolare gli studenti a conoscere la stagionalità di frutta e verdura e la produzione agro-alimentare locale e far loro riprendere contatto con la natura e l’ambiente che li circonda.

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