Rincorrere la mode? Solo se la moda è correre.

Tendenze. In Italia sei persone su dieci sono pigre e sedentarie. Per migliorare bastano pochi accorgimenti e un minimo impegno 

Correre dietro le mode è sbagliato, ma se la moda è quella di correre, allora va bene lo stesso. Specialmente nel nostro Paese, in cui altissima è la percentuale di cittadini che non praticano attività sportiva, di nessun genere: ben il 72%.

C’è di peggio. Quasi sei italiani su dieci (il 57%, ad essere precisi) non si dedicano nemmeno ad altre forme di attività fisica, ad esempio spostarsi in città con la bicicletta o occuparsi semplicemente di giardinaggio o fare le scale invece di utilizzare l’ascensore.

Comportamenti poco virtuosi che ci pongono in terza posizione, dietro soltanto a Portogallo e Malta, nella poco onorevole graduatoria della sedentarietà, ben lontani dal raggiungimento degli obiettivi posti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha redatto un Piano di Azione Globale sulla promozione dell’attività fisica da qui fino al 2030. 

Ci muoviamo poco insomma. Un paradosso, in un mondo come il nostro, che va sempre più di corsa e attribuisce all’immagine, all’apparenza anche fisica un’enorme importanza.

 

Le conseguenze sono allarmanti: già ora nel mondo occidentale la sedentarietà e la scorretta alimentazione costituiscono la seconda causa di morte prevenibile e la prima per l’insorgere di molte patologie, prima tra tutte l’obesità, ma pure malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione.

Evitare tutto questo si può, a patto di… muoversi subito. Assai utile per i ragazzi potrebbe essere la «Piramide dell’attività fisica e motoria» introdotta dalla Società Italiana di Pediatria: un’ora al giorno videogiochi, computer, tv; una volta la settimana attività all’aria aperta, gite; tre o quattro volte la settimana attività motoria organizzata; quattro o cinque volte la settimana aiutare nei lavori domestici, gioco libero con i coetanei; ogni giorno andare a scuola a piedi o in bici, ordinare i giochi, passeggiare, salire le scale a piedi.

 

A Bergamo Ats è impegnata seriamente per educare a uno stile di vita salutare. Quest’anno, in partnership con CUS Università di Bergamo, Assessorato Istruzione e sport del Comune e L’Eco di Bergamo, è stata lanciata Moovin’, una app per telefonini che contando i passi sprona a camminare, monitorando le attività e incentivandole anche attraverso il gioco. Un piccolo passo, è vero, ma è con i piccoli passi che si coprono lunghe distanze.

Rincorrere le mode? Solo se la moda è correre